di circolomanifestotrieste

L’ASSOCIAZIONE “TINA MODOTTI” E SPAGNA CONTEMPORANEA 
 
invitano alla presentazione del libro di Stefano De Tomasso
 
VOCI DALLA SPAGNA
LA RADIO ANTIFASCISTA E L’ITALIA (1936 – 1939)
(RUBBETTINO, 2016)
 
 
VENERDÌ 10 MARZO
ORE 20.00
CASA DEL POPOLO, VIA PONZIANA 14 – 1° PIANO (TRIESTE)
 
L’autore dialogherà con
Marco Puppini, Marina Rossi e Claudio Venza
 
Stefano De Tomasso è laureato in Storia contemporanea e insegna Lettere nella scuola secondaria. Dal 1986 collabora alla terza rete radiofonica della RAI. È stato docente di lingua e cultura italiana all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
 
Marco Puppini è ricercatore della rete degli Istituti di Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Attualmente è Vice presidente dell’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna – AICVAS.
 
Marina Rossi, già docente a contratto presso la cattedra di Storia dei Paesi slavi delle Università di Trieste e Venezia, è nota per gli studi riguardanti il fronte orientale e le prigionie in Russia nel corso dei due conflitti mondiali.
 
Claudio Venza  si è laureato presso la Facoltà di Economia e commercio dell’Università di Trieste. È stato docente di Storia della Spagna contemporanea presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Trieste.
 
Nella sala sarà possibile visitare la mostra CATALOGNA BOMBARDATA, a cura del CENTRO MEMORIAL DEMOCRATIC DELLA GENERALITAT DE CATALUNYA
 
La Guerra Civile Spagnola (1936-1939) fu il primo conflitto armato in cui l’aviazione rivestì un ruolo decisivo. I ripetuti bombardamenti che colpirono la ‘zona repubblicana’ inaugurarono un nuovo modello di scontro bellico, all’interno del quale la retroguardia si convertì in fronte di guerra e la popolazione civile in bersaglio per il nemico. Questa Mostra ci introduce ai bombardamenti della Catalogna, che produssero migliaia di morti, feriti e ingenti danni materiali, focalizzando l’attenzione sulle principali città, teatro del massacro e delle distruzioni, come Barcellona, Lleida, Granollers, Tarragona, Reus o Figueres. Inoltre, si dà risalto alla resistenza delle cittadine e dei cittadini, che costruirono centinaia di rifugi antiaerei in tutta la Catalogna per far fronte agli attacchi indiscriminati dell’aviazione fascista, principalmente italiana e tedesca, che appoggiava militarmente l’esercito franchista
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