di circolomanifestotrieste

COMUNICATO STAMPA, CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E/O DIFFUSIONE.
 
GRAZIE,
 
GIANLUCA PACIUCCI
 
 
L’11 luglio 2016 ricorre il 21° anniversario del genocidio di Srebrenica quando le truppe serbo-bosniache in pochi giorni massacrarono circa 8 mila bosgnacchi (bosniaci di religione e/o di cultura musulmana) – 8.372 la cifra ufficiale – per lo più uomini e ragazzi, all’interno di un preciso disegno di pulizia etnica. Le guerre nell’ex Jugoslavia furono costellate da molti crimini, ma questo fu il più emblematico. A ventun anni da tale evento, la verità è stata ormai ricostruita ma lo sgomento non fa che aumentare, come aumenta la disperazione dinanzi a un tessuto sociale e politico lacerato e non ancora ricucito. Molte delle ferite sono tuttora aperte, e l’intera Bosnia Erzegovina vive una drammatica situazione economica. Auspichiamo che questo anniversario sia un’occasione per riflettere affinché si capisca come da atti così feroci non possa scaturire niente di buono per nessuno, nemmeno per chi li commette, nemmeno per i ‘vincitori’. Auspichiamo inoltre che da queste riflessioni venga un monito al nostro presente, ancora violentemente sfigurato da guerre, terrorismi, sopraffazioni e razzismi di ogni tipo, ormai dentro la nostra Europa e la nostra Italia. Possiamo e dobbiamo venir fuori da questo circolo vizioso. Il genocidio di Srebrenica parla direttamente a noi, Europa del commercio d’armi e dei valori traditi.
Comitato Per la pace nei Balcani, Trieste
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