di circolomanifestotrieste

1) Manifesto di Via Campesina Brasile, Temer minaccia i nostri diritti – 9 giugno.

2) Più di 200.000 persone gridano: Fuori Temer il 10 giugno

3) Occupazione da parte dei Sem Terra di una fabbrica di carta e cellulosa a Bahia -13 giugno.Mobilitazioni del 10 giugno Mobilitazioni del 10 giugno

4) Golpe soave, autorità sospette, un’analisi del governo Temer di  Frei Betto 12 giugno

1) Via Campesina lancia un manifesto chiedendo:  Fora Temer

Il documento affronta 11 punti che chiariscono gli impatti dei cambiamenti promossi dal governo golpista e sottolinea la sua illegittimità dovuta anche al fatto che sette dei Ministri nominati sono coinvolti nell’Indagine Lava Jato(Autolavaggio)

9 giugno 2016

TEMER MINACCIA I NOSTRI DIRITTI

  1. DISPREZZO PER I PICCOLI AGRICOLTORI – Il MINISTERO DELLO SVILUPPO AGRARIO è STATO ABOLITO, il MDA era quello che si occupava dei piccoli agricoltori.
  2. PENSIONE RURALE: La pensione è stata portata a 65 anni per donne e uomini e varrà meno del salario minimo. E’ il ritorno al passato.
  3. PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA: Taglio dei sussidi per l’energia e liberalizzazione delle tariffe – la luce sarà più cara.
  4. CASE: Fine del progetto per la casa   –   Casa Mia,  Vita Mia. Il programma non sarà più sussidiato. Chi vuole la casa deve pagare.
  5. FINANZIAMENTI: I Piccoli non potranno più accedere ai finanziamenti. E per i pochi che potranno averne, gli interessi saranno molto più alti.
  6. SANITA’: Riduzione delle spese per la Sanità. Vogliono eliminare l’assistenza gratuita. Chiudere le Farmacie Popolari e il SAMU (Servizio di Emergenza Sanitaria). Vogliono farla finita con il SUS ed eliminare il programma “PIU MEDICI”.
  7. EDUCAZIONE: Riduzione di spese per l’Educazione. Farla finita con il PROUNI (Programma Università per Tutti), il FIES (Fondo di finanziamento per gli studenti) e con i figli dei poveri nelle Università.
  8. BORSA FAMIGLIA: Diminuiranno le persone assistite.
  9. BIGLIETTI DELL’AUTOBUS: Saranno più cari perchè liberalizzeranno le tariffe e riempiranno le strade di pedaggi.
  10. SVENDITA DEL PRÉ-SAL: Consegneranno il Pré-Sal agli stranieri. Privatizzeranno la Petrobras. E con il  Pré-Sal privatizzato, non destineranno denaro né per la Sanità né per l’Educazione.
  11. DONNE: l’insieme dei Ministeri del governo illegittimo di Michel Temer non vede la presenza di nessuna donna ai livelli più alti, manifestando con chiarezza i suoi: maschilismo, misoginia e sessismo.

VENDITORI DEL PATRIMONIO PUBBLICO
I Ministri di Temer parlano di vendere quanto possibile.  Vogliono vendere i beni del popolo brasiliano come la Petrobrás, la Cassa Economica Federale, la Eletrobrás, la Banca del Brasile, le Poste, le Strade ecc….
Per questo, la VIA CAMPESINA sostiene “FORA TEMER”.

 

Oltre a tutto il resto, il governo illegittimo ha sette ministri coinvolti nell’inchiesta   Lava Jato. Il leader della Camera dei Deputati è alleato di Eduardo Cunha il maggior corrotto del Brasile, che ha conti in Svizzera e fa il buono e cattivo tempo nel Governo Temer

FORA TEMER


NESSUN DIRITTO IN MENO!

Migliaia di persone scendono in strada in 19 stati del Brasile (e all’estero) per gridare:  “Fora Temer” 11 giugno 16 Brasil de fato

Più di 200.000 persone hanno partecipato alle mobilitazioni del 10 giugno 2016  

Migliaia di persone sono scese in strada in tutto il Brasile per protestare contro il governo Temer, venerdi scorso, 10 giugno. Gli atti, organizzati dal  Fronte Popolo Senza Paura  e dal  Fronte Brasile Popolare, sono avvenuti in 19 stati e nel distretto federale. E’ stata la prima iniziativa a carattere nazionale contro Temer, a un mese dal suo insediamento alla presidenza (12 maggio). Sono stati coinvolti gli stati di Pará, Pernambuco, Santa Catarina, Goiás, Sergipe, Ceará, Rio Grande do Sul, Tocantins, São Paulo, Santa Catarina, Paraná, Paraíba, Minas Gerais, Piauí, Alagoas, Rio Grande do Norte, Rio de Janeiro, Bahia, Mato Grosso do Sul e Distretto Federale.  Ci sono state continue manifestazioni in questo mese di governo Temer che hanno dimostrato l’insoddisfazione della popolazione rispetto alla gestione di Temer,  denunciandone la corruzione e l’attacco ai diritti dei lavoratori, oltre che l’illegittimità.

Il processo di creazione di questo governo è considerato un golpe. Il governo sta abolendo diritti sociali e del lavoro, con la riforma della previdenza, la stretta sui diritti dei lavoratori, il disimpegno dal bilancio di educazione e salute, la sospensione dei programmi sociali come Casa mia Vita mia, Fies, Prouni e Pronatec, la criminalizzazione e persecuzione dei movimenti sociali” dice il dcumento di convocazione degli atti.

Oltre alle manifestazioni in Brasile ci sono state proteste in diversi paesi come Germania, Spagna, USA, Portogallo, Canada, Gran Bretagna, Argentina, Equador e Danimarca.
 

I manifestanti hanno occupato agenzie della Cassa Economica Federale e della Banca del Brasile, sedi dell’INSS, sovrintendenze dell’Incra, hanno protestato di fronte al Tribunale in Goias contro la repressione dei movimenti sociali,  realizzato cortei, bloccato strade e coinvolto scuole e università.

Oltre ai Fronti Popolo senza paura e Brasile Popolare, hanno partecipato centrali sindacali, dipendenti pubblici, organizzazioni della società civile ecc.

 

3) Sem Terra occupano e interrompono le attività nella fabbrica dell’impresa Suzano a Mucuri – Bahia

Contro il modello di produzione dell’agrobusiness e in difesa della Riforma Agraria, 1400 lavoratori e lavoratrici Sem Terra hanno occupato ieri -13 giugno – la fabbrica dell’Impresa Suzano Carta e Cellulosa a Mucuri. I Sem Terra dichiarano di volere con questa azione esprimere il loro rifiuto per il modello della produzione dell’agrobusiness che non contribuisce allo sviluppo sociale, culturale e ambientale della regione. “L’impresa sfrutta le nostre terre, traendone ricchezza e esportandola”, affermano.

“La Suzano fa parte di un gruppo di transnazionali che quando arrivano nella regione impiantano la monocultura dell’eucalipto, eliminando la diversità delle produzioni esistenti nel territorio. Oggi, i prodotti fondamentali devono arrivare da fuori e i prezzi crescono vertiginosamente (…). Le poche aree coltivate dalle famiglie contadine vedono le loro produzioni danneggiate dall’utilizzazione indiscriminata di veleni agricoli, che stanno contaminando il suolo, i fiumi e l’aria. Oltre a questo, la monocultura di eucalipto sta provocando l’esodo di migliaia di famiglie contadini e popoli originari”.

Secondo quanto afferma la direzione nazionale del MST, l’attuale progetto di ampliamento della fabbrica si propone di triplicare la produzione e utilizzare eucalipto transgenico, il che aumenterà in modo significativo i problemi socio-ambientali, già da decenni presenti nella regione. Non si sa per quanto tempo durerà l’occupazione.

4) GOLPE SOAVE, AUTORITA’ SOSPETTE   di Frei Betto  12/6/16

Il papa Francesco ha dichiarato, il 20 maggio, che “probabilmente stanno avvenendo colpi di stato soavi in alcuni paesi”. Al buon intenditor poche parole. Come latino-americano, Francesco si intende di colpi di Stato, dato che ce ne sono stati molti nel nostro continente.

Un tempo i golpisti si appropriavano dello Stato con i fucili. Ora, per mezzo di artifici parlamentari. In Brasile, da febbraio ad aprile, il brodo di coltura propizio a favorire il golpe si è insaporito per l’aggiunta di nobili ingredienti: ridurre le spese pubbliche e instaurare un nuovo governo formato da autorità al di sopra di ogni sospetto.

Temer voleva che la Camera dei Deputati approvasse la creazione di  14.419 nuovi incarichi pubblici, quasi quattro volte i 4.000 che aveva promesso di eliminare in nome del prosciugamento delle finanze statali. Questo sarebbe costato 58 miliardi di reais alle casse della nazione. In seguito alla reazione popolare, Temer ha desistito.

Nel paese della sanità pubblica inoperante, il che obbliga 50 milioni di brasiliani a dipendere dalle assicurazioni sanitarie private, l’Agenzia Nazionale della Sanità Integrativa ha appena stabilito che potrà arrivare al 13,57% l’indice di riaggiustamento delle assicurazioni individuali e familiari. E’ un colpo al cuore per chiunque.

Il Governo “dell’etica” manca di buone referenze. Due ministri sono già stati destituiti, accusati di corruzione e tentativo di ostacolare la Giustizia:   Romero Jucá, della Pianificazione, e Fabiano Silveira, di Trasparenza e  Vigilanza.

Alla Segreteria delle Donne, Temer ha nominato la  ex-deputata Fátima Pelaes, del PMDB dell’ Amapá, accusata dal Pubblico Ministero Federale di far parte di un’ “organizzazione criminale” per sviare 4 milioni di reais attraverso emendamenti parlamentari. Lei non si è ancora insediata e tutto fa pensare che – in relazione alla reazione contraria a questa nomina –  Temer di nuovo farà un passo indietro.

Mendonça Filho, ministro dell’ Educazione, è coinvolto nell’inchiesta Lava Jato (Autolavaggio), accusato di aver ricevuto 250.000 reais dalle imprese Odebrecht e Queiroz Galvão. É citato nell’Operazione Castello di Sabbiaper aver ricevuto una donazione di 100.000 reais dalla Cavo, che appartiene alla impresa di costruzioni Camargo Corrêa.

Henrique Alves, ministro del Turismo, è coinvolto nell’inchiesta Lava Jato dal faccendiere Yousseff, e è uno di coloro che fanno parte della “lista di Janot”. E il Procuratore Generale della Repubblica, Rodrigo Janot, ha chiesto al STF (Supremo Tribunale Federale) l’arresto dei vertici del PMDB: Sarney, Renan, Jucá e Eduardo Cunha.

Il Ministero dell’Agricoltura è stato consegnato a Blairo Maggi, grande coltivatore di soja, considerato dagli ambientalisti, nel 2005, uno dei maggiori distruttori della foresta amazzonica.

Geddel Vieira Lima ha avuto la Segretaria del Governo, nonostante sia stato citato nello scandalo dei “nani del bilancio“, nel 1993, quando alcuni deputati manipolarono emendamenti di bilancio attraverso entità sociali fantasma.

E ci sono poi i tagli a Sanità ed Educazione in nome dell’aggiustamento fiscale. La Petrobras, che determina il 13% del PIL, è oggetto delle mire dei privatizzatori, ossia il Brasile perderà il suo maggior patrimonio imprenditoriale. E dicevano che avremmo avuto un governo molto migliore….

Serena Romagnoli

www.comitatomst.it

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