di circolomanifestotrieste

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“anche le idee sono contente quando gli esseri umani si incontrano”
 
Fabbrica delle Bucce- arte e spettacolo
in
  “OCCUPATO”
io non recito più. io occupo
   Immagine incorporata 2
 
di Barbara Sinicco
con MASSIMO SERLI
 
 
SABATO 27 FEBBRAIO 2016
ORE 20.30
 
 
Casa del Popolo
Via Ponziana 14 – 1° piano – Trieste
  
 
 
ingresso a offerta libera
 
 
 
 
OCCUPATO
io non recito più. io occupo
Non si tratta di teatro. Non è uno spettacolo. È un attore che non recita più. O forse sì?
A che punto si deve arrivare per riconoscere ciò che è importante, che è bello, che ci dà gioia? Forse non averlo. Azzerare tutto, ricominciare da capo.
Un attore occupa un teatro, occupa ogni luogo dove esista ancora una manifestazione d’arte di qualche tipo. E smette di recitare. Di cantare, suonare, scrivere, pensare…
Ma i sogni? Quelli come bloccarli?
“Ascoltate!
Se accendono le stelle,
significa che qualcuno ne ha bisogno?
significa che qualcuno vuole che ci siano?”
Sono stralci di poesie del grande poeta russo Vladimir Majakovskij che sogna l’attore, che lo distolgono dalla sua missione: vietare ogni forma artistica. A cosa serve l’arte? In un periodo di crisi come il nostro…abbiamo ben altre necessità, ci dice. Non abbiamo bisogno delle stelle, non abbiamo bisogno della poesia, del teatro, della musica.
Eppure, nonostante la rabbia e la determinazione, non riesce a farli uscire dalla sua testa.
Un monologo tragicomico che affronta la crisi in un modo ancora non tentato: assecondandola. Non possiamo contrastarla? Non abbiamo soluzioni? Non ci proviamo neanche, anzi, lasciamo il campo libero e vediamo che succede. Faremo un esperimento scientifico: provare se un mondo senza arte è possibile.
Peccato che non possiamo controllare i sogni…
L’Associazione Culturale “Fabbrica delle bucce – arte e spettacolo” nasce nell’ottobre 1999 a Trieste da un gruppo di attori, musicisti e un’autrice teatrale.
Da subito la scelta è stata quella di puntare su una drammaturgia originale ed inedita, a temi di carattere civile ed interculturale. Nei primi anni la ricerca teatrale del gruppo si è focalizzata sul teatro di strada. Successivamente il lavoro si è sempre più focalizzato sulla società multiculturale, sui conflitti e le opportunità che comporta, sul rapporto dei singoli individui o della comunità occidentale con il resto del mondo, anche attraverso progetti sull’interculturalità.
La compagnia propone anche laboratori e spettacoli per l’infanzia.
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