di circolomanifestotrieste

PRIMA LA PACE. In PIAZZA IL PRIMO MARZO ! 

I Comitati , le Asssociazioni, le esperienze organizzate del “L’ALTRAEUROPA con TSIPRAS” parteciperanno alle iniziative che in tutta Italia si svolgeranno il Primo marzo, una giornata che è un momento di riflessione e di impegno contro le discriminazioni e lo sfruttamento nei confronti dei migranti. La scrivente APCS, in particolare, in base alle considerazioni scritte ed evidenziate in quanto segue, ADERISCE alla manifestazione che si svolgerà DOMENICA 1 MARZO, dalle ore 11, in PIAZZA UNITA’ per la GIORNATA MONDIALE DEI MIGRANTI.
L’ APCS di Trieste denuncia , in tale circostanza, come le manovre neocolonialiste in Libia  e nel CentroAfrica, il protrarsi del diniego al riconoscimento dello Stato Palestinese, la situazione di guerra etnica in Ucraina , il dilagare e l’ estendersi delle zone di conflitto, di tensioni statuali ed interetniche in tutto il bacino del Mediterraneo provocate dall’ ingerenza neoimperialista e neocolonialista siano a tutti gli effetti responsabili dell’ insorgenza terrorista e come questa tragedia si traduca nelle apocalissi di esodi, devastazioni ambientali, distruzioni e dissipazione di risorse e ricchezza sociale e che alimentano all’ infinito una spirale di morte, guerra e terrore.
L’ integralismo religioso  che diventa fondamentalismo armato o fanatismo terrorista  preoccupa non tanto per le minacce che fa o la barbarie che produce, ma per il futuro di oscurantismo che prefigura, nella regressione di civiltà che profetizza .
La risposta militare, in Afghanistan o in Irak ieri, in Libia po in Siria oggi, non risolverebbe questa contraddizione, nè scioglierebbe positivamente il filo nero che lega la presente sciagura di quel paese alle precedenti politiche, interventiste e militariste dell’ Occidente , che l’ hanno generata.
Non intervenendo oltretutto nel merito delle questioni vere che qui ed altrove sono la causa dell’ affermazione dell’ ISIS e delle altre organizzazioni emulatrici di AlQaeda e sostenitrici della Jhiad, la questione sociale, dell’ integrazione, della convivenza e comprensione tra  culture che non puo’ ridursi ad inclusione ospitativa ed assimilatrice delle comunità migranti, come il sanguinoso episodio di Parigi ammonisce.
Diciamo no all’ ingerenza della Nato e della  UE in Ucraina , si’ al rafforzamento della tregua, al ripudio della contesa armata,in un quadro che ripristini con la legalità e la sicurezza democratica , una convivenza civile in grado di espellere o contenere pulsioni nazionaliste, neonaziste e russofobe.
Noi diciamo i NO ad ogni intervento militare italiano in Libia, no agli F35 e ad ogni politica di potenziamento dell’ apparato di produzione bellica .
Denunciamo la manomissione dell’ art 78 della Costituzione che prelude ad una opzione in contrasto con l’ Art. 11 della Costituzione.
La nostra politica estera deve essere fondata su iniziative di pace, di  cooperazione e distensione pacifica , per risolvere i contrasti con il confronto e la diplomazia, attivando l’ ONU o promuovendo iniziative  di risoluzione dei conflitti con la mediazione ed accordi multilaterali.
L’ Italia deve rifuggire  da scorciatoie militariste o di  subalternità alle scelte geopolitiche della Nato.
A tal fine noi apprezziamo e  sosteniamo iniziative come quella della DIFESA CIVILE, per cui è partita una campagna  di raccolta firme su un progetto di legge, e saremo in piazza il 1 marzo,  giornata internazionale dei migranti, per richiedere politiche  di accoglienza e di tutela verso coloro che si muovono per sfuggire all’ orrore, alla fame alla guerra.
Marino Calcinari
Associazione Politica per la Costituente della Sinistra
“Trieste per Tsipras”
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