Comitato NOJobsAct di Trieste: comunicato stampa.

di circolomanifestotrieste

 

COMUNICATO STAMPA

Nonostante il duro confronto nelle aule parlamentari, l’arroganza del governo Renzi è riuscita a far promulgare i primi due decreti del Jobs Act: quello sui licenziamenti facili e quello sul taglio dei sussidi di disoccupazione, senza neanche prendere in considerazione le argomentazioni di chi si è opposto, in Parlamento, nelle aziende e nelle strade.

Il governo lo ha definito un momento storico. Lo è certamente per quanto riguarda la distruzione delle garanzie per i lavoratori, conquistate in 70 anni di dure lotte.

L’Italia non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma uno stato sempre più nelle mani di un potere reazionario, preda della corruzione, degli interessi bellici e neocoloniali.

Non bastano le fanfaronate sui milioni di posti di lavoro promessi da vent’anni a questa parte. I dati Istat del rapporto”Noi Italia” dicono che una famiglia su 4 vive in situazione di disagio economico, un giovane su 4 è un cosiddetto “Neet”, cioè non è né lavoratore né uno studente, mentre in Italia lavorano meno di 6 persone su 10 tra i 20 e i 64 anni.

E così, mentre si continua a nascondere che nel frattempo sono aumentati i disoccupati e i sottoccupati, assieme alle garanzie giuridiche si sono ridotti anche gli stipendi. Assieme a quelle dei lavoratori sono diminuite le entrate di tutti i settori dell’economia nazionale, tranne la speculazione dei parassiti finanziari.

I tecnici che plaudono al governo, economisti o giuslavoristi che siano, dovrebbero spiegare come può riprendersi l’economia nazionale, se aumentano quanti non arrivano alla fine del mese, altro che fare mutui per la casa e comprare automobili o elettrodomestici!

Il Comitato NoJobsAct di Trieste chiama alla mobilitazione sempre più ampia tutti i lavoratori e i cittadini, per continuare l’opposizione contro i decreti che debbono ancora essere presentati e approvati (la legge-delega ne prevede in tutto 5).

Sosteniamo tutte le iniziative contro il JobsAct, fino ad arrivare, se e quando si renderà necessario, al referendum abrogativo.

Comitato NOJobsAct di Trieste

 

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