ROSS@ NEWS. NOTIZIE DAI TERRITORI

di circolomanifestotrieste

ROSS@ NEWS. NOTIZIE DAI TERRITORI

CREMONA. SABATO MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIFASCISTA. ROSS@ CI SARA’
Di fronte alla vigliacca aggressione ai danni dei compagni di Cremona, che ha messo Emilio in grave pericolo di vita, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza.
ROSS@ VENETO parteciperà alla manifestazione di sabato 24 per riaffermare con forza i valori dell’antifascismo militante.
NO PASARAN

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BOLOGNA. Mense scolastiche: dalla padella alla brace Dalla Giunta Merola un regalo ai privati e un danno per tutti noi

Di Ross@ Bologna

La Giunta Merola si comporta come il peggiore degli imprenditori e decide di liquidare Seribo, società mista a maggioranza pubblica e di assegnare l’appalto della ristorazione scolastica ad una società totalmente privata.

Il copione è sempre lo stesso: prima si peggiora il servizio e poi si dice che è necessario cambiare per migliorare. In questi anni l’amministrazione comunale ha favorito così la socia privata CAMST lasciandogli le redini delle mense, nessun ammodernamento per i centri pasto, tariffe tra le più alte in Italia e utili, non reinvestiti, superiori a 5 milioni. Questo sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie.
Respingiamo le false ragioni della Giunta Merola per l’ennesima privatizzazione di un servizio fondamentale che comporterà anche la “cessione” dei lavoratori che con un cambio di gestione si vedrebbero così applicare le nuove norme del Jobs Act.
La liquidazione di Seribo e l’affidamento ai privati del servizio mensa (come la stessa CAMST o la CIR Food) rappresenta l’ennesima prova della strada imboccata da questa Giunta e dal Sindaco renziano Merola, cioè la dismissione delle partecipate e di tutto ciò che è pubblico. Scelte che oramai sono il carattere distintivo del sistema PD.

Un miglior servizio pubblico deve essere pubblico!

Un’alternativa c’è ed è la completa reinternalizzazione del servizio mensa con una società in house totalmente pubblica che garantisca qualità dei pasti e tariffe minori. È necessario contrastare questa politica di dismissione di ogni cosa pubblica, costruire mobilitazione per la difesa dei servizi pubblici diventa oggi una questione prioritaria.
Per questo proponiamo un primo appuntamento Martedì prossimo 27 gennaio alle ore 21.00 presso la sede dell’HUB di Via Serra 2/G a Bologna.

22 gennaio 2015

Ross@ Bologna

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TRIESTE. COSTITUTO IL COMITATO CONTRO IL JOBS ACT

Martedì 13 gennaio 2015 si è costituito a Trieste il Comitato cittadino contro il Jobs Act.
Durante la riunione di fondazione, molto partecipata con circa una cinquantina di persone presenti, il tema del Jobs Act è stato sviluppato dai rappresentanti di molte realtà della vita politica e sociale triestina.
Le motivazioni per la fondazione di tale Comitato risiedono nel giudizio profondamente negativo sul Jobs Act, visto come strumento di attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori, che alimenta false speranze verso i disoccupati e indirizza le risorse pubbliche a vantaggio dei profitti e delle rendite finanziarie; nella consapevolezza che questo governo e chi lo sostiene stanno costruendo un
consenso di massa mistificando la realtà con frasi ad effetto prive di ogni logica, come quella che il precariato generalizzato introdotto da queste riforme costituirebbe una vera garanzia contro la disoccupazione e arginerebbe quindi lo sprofondamento di larghi strati della nostra società sotto le soglie di povertà relativa ed assoluta; nella inadeguatezza dimostrata da tutte le organizzazioni sindacali, sia nei tempi che nei modi, nel rispondere a tale attacco e ad organizzare una risposta efficace; nell’esistenza ancora di margini per opporsi al varo dei provvedimenti sul lavoro, alcuni ancora in cantiere ed alcuni già varati ma che, nonostante i proclami di Renzi, sono ancora in attesa di un parere da parte del Parlamento; nella possibilità di indire un referendum abrogativo sui decreti attuativi, come proposto dal giurista del lavoro Piergiovanni Alleva; nella necessità di informare i lavoratori, sia privati che pubblici, nei luoghi di lavoro, nelle piazze ed attraverso la Rete, sulla gravità e nocività di tali provvedimenti, sia sotto il profilo dei diritti e dei pericoli crescenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori che verso la ripresa e l’occupazione.

Hanno aderito in questa prima fase:

Il sindacato è un’altra cosa,
rivendicazioni per una Cgil Indipendente Democratica che lotta,
R.o.s.s.@ – Movimento anticapitalista e libertario
Sinistra Anticapitalista
Partito Comunista d’Italia, PCdI–
Rifondazione Comunista, PRC–
Associazione Politica per la Costituente della Sinistra “Trieste per Tsipras”
La segreteria provinciale di Trieste della FIOM–
Paolo Menis, consigliere comunale M5S–
L’Altra Europa per Tsipras

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VERONA. PRESENTAZIONE DI “LAVORATORI COME FARFALLE” DI GIORGIO CREMASCHI

Venerdì 30 gennaio alle ore 18, a Libre Verona, via Scrimiari 51b incontreremo Giorgio Cremaschi, sindacalista e autore del libro “Lavoratori come farfalle. La resa del più forte sindacato d’Europa” appena pubblicato da Jaca BookÈ stato tutto un sogno? L’autore, nato nel 1948, prima militante e poi dirigente FIOM dalla gioventù alla pensione, mette a confronto il mondo del lavoro degli anni ’70 con la realtà attuale in un pamphlet che non fa sconti. La strada che ha condotto il sindacato più forte d’Europa all’attuale sconfitta è ripercorsa attraverso gli snodi della storia sociale e sindacale degli ultimi quarant’anni, molti dei quali vissuti in prima persona da Cremaschi. Lo scopo è dichiaratamente di parte: individuare la via per la quale il lavoro, i cui diritti durano poco come la vita delle farfalle, possa risalire la china, assieme a un paese precipitato nella rassegnazione alla disuguaglianza e allo smantellamento della democrazia. Il testo non indica un programma ma insiste sulla indispensabile condizione affinché tale risalita si realizzi: la totale emancipazione dal pensiero e dai modelli sociali dominanti fin dagli anni ’80. «È necessaria oggi un’opposizione radicale che sappia ricercare e costruire vie originali, apprendere dai conflitti, partire da essi per edificare soggettività in grado di crescere. Bisogna sperimentare e mettersi in gioco, difendersi certo, ma anche trovare le vie per attaccare. siamo ormai in una sorta di anno zero per il sindacalismo italiano. da un lato c’è una resa senza fine, dall’altro la prospettiva di una ripresa del conflitto che non potrà che avvenire, come sempre è stato, in forme nuove. anche se dopo una lunga e meticolosa costruzione capace di usare il meglio dell’antico. e quando, ma solo quando, una forte soggettività del lavoro entrerà nuovamente in scena, tutto si rimetterà in moto positivamente. allora finalmente calerà il sipario sulla rappresentazione gattopardesca che è proseguita dagli anni ’80 e le cose cominceranno a cambiare nella direzione giusta».
Presenta Giorgio Lonardi, Ross@ Verona

 

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