31 dicembre 2012- 31 dicembre 2014: ricordiamo Licia Chersovani.

di circolomanifestotrieste

                         31 dicembre 2012- 31 dicembre 2014

Ricordiamo la figura , l’ opera e l’ impegno politico della compagna Licia Chersovani a due anni dalla sua scomparsa.
Riproponiamo, poichè ci sembra d’ attualità, anche alla stregua di quanto ci è capitato di dover vedere pochi mesi fa , nel merito della vicenda Furlanic , reo- per la destra ( e non solo) – di aver voluto  ribadire la verità storica sui fatti del 1945, un suo articolo sull’ argomento apparso nel numero di febbraio del 2000 ,  de ” IL LAVORATORE” , periodico del Partito della Rifondazione Comunista .
Ecco quanto scriveva , su quelle pagine ormai datate, la nostra indimenticabile compagna.
” E’ BLASFEMO ED OFFENSIVO METTERE SULLO STESSO PIANO RISIERA E FOIBE: ma bisogna chiedersi come ciò, in una larga accezione , non solo fascista , sia potuto accadere. “
Il binomio  risiera e foibe è un paradigma simbolico per le destre per suffragare, a livello di massa, una delle tesi piu’ tipiche del revisionismo storico, l’ equiparazione tra comunismo e nazismo.
E allora, se il Vicesindaco Roberto Damiani invita il presidente del Consiglio D’ Alema alle celebrazioni del 25 aprile alla Risiera, il Presidente Provinciale Renzo Codarin , con l’ avallo del Polo e della Lega, rilancia l’ invito allo stesso D’ Alema , a rendere visita solenne alla ” Foiba ” di Basovizza.
Non entro nel merito sui particolari di una annosa polemica; ampia è la documentazione storica pubblicata, come numerose sono le pubblicazioni pseudostoriche, falsi strumentali finalizzati a sostenere la tesi del genocidio degli italiani da parte egli ” slavocomunisti”.
Certamente nelle foibe  sono finite anche persone , italiani e sloveni , assolutamente non responsabili di crimini.
Nel momento della “resa dei conti” innescato dalla sconfitta dei nazisti, non solo nel nostro territorio, ma in tutta l’ Europa, si sono verificati non pochi episodi di violenze incontrollate, anche nei confronti di chi non era stato al servizio dei nazisti, in una condizione di  ” esaltazione da campo di battaglia”.
Se si vogliono individuare le responsabilità , però vanno anche individuate le cause, in primo luogo il contesto storico di lungo periodo.
Ma i cultori delle ” Foibe”  rimuovono non solo la partecipazione attiva , ma anche l’ adesione passiva  o l’ indifferenza della maggioranza  di fronte alla politica di snazionalizzazione  nei confronti di sloveni e croati svolta con determinazione dal fascismo.
Il Tribunale speciale per la Difesa dello Stato  si trasferì tre volte nella nostra Regione: nel 1929, una condanna a morte a Pola, nel 1934 quattro condanne a morte a Trieste, nel dicembre del 1941, quando era già in atto l’ aggressione alla Jugoslavia , cinque condanne a morte ancora a Trieste . I condannati, tutti sloveni, tranne il croato Vladimiro Gortan.
E questi sono gli aspetti  piu’ vistosamente criminali della politica di snazionalizzazione.
Nessuno ricorda, anche perchè pochi conoscono le vicende, i tentativi di Italo Sauro, figlio di Nazario, esperto di Mussolini sui problemi delle nazionalità al confine orientale , di iniziare la ” pulizia etnica” di sloveni e croati.
Nel 1941 – 42  Italo Sauro propose un piano di nazionalizzazione dei territori ” redenti ed annessi” , che poi nel luglio del 1944 ripresentò ad un alto ufficiale delle SS, Von Guenther. Si trattava , in questo caso, di trasferire in Germania tutta la popolazione slovena e croata della regione  in età compresa tra i 15 ed i 45 anni, anche al fine di ostacolare il loro appoggio alla lotta partigiana.. Non ebbe fortuna.
Von Guenther riteneva pericoloso  inserire ” elementi sovversivi” all’ interno del Reich.
Tutti sanno cos’è stata la Risiera ,  o almeno dovrebbero saperlo.
Gli assassinati e bruciati nella Risiera e quanti  vi transitarono per essere poi avviati  in altri campi di sterminio , oppositori politici, partigiani, contadini, uomini e donne catturati nel corso di rastrellamenti, ebrei, zingari, tutti sono state vittime di una ” violenza programmata di stato”.
Ecco perchè è aberrante accostare ” Risiera”  e  ” Foibe ” .
A questo punto ritengo necessaria una riflessione.
I fascisti e le destre in generale  sono riusciti in buona misura a diffondere questo falso storico ed anche etico- culturale.
Ma noi comunisti , e tutti coloro che si sentono di sinistra , e fanno ancora riferimento  ad una serie di valori della resistenza, nonostante gli appelli istituzionali alle ” pacificazioni” , siamo in qualche modo responsabili della diffusione di questa blasfema equiparazione? la mia è una risposta affermativa.
Per troppi lunghi anni abbiamo evitato di affrontare le questioni di quelle persone , non importa se poche o molte, infoibate senza alcuna ragione , se non quella di appartenere a forze politiche  contrarie all’ unione di Trieste alla jugoslavia.
Anche questo è uno dei temi dell’ ancora sempre rinviata riflessione sulla storia del movimento comunista.  storie di lotte, di sofferenze e di speranze di milioni di donne e uomini, ma anche storia d’ errori e di crimini.
Rimozione e negazionismo sono scelte di destra.
Invitiamo quindi quanti hanno a cuore , non per mero svago intellettuale, ma per severa ricerca della verità, contribuire alla costituzione dell’ archivio storico della nuova sinistra, – un impegno che ci siamo dati sin dalla formalizzazione del Circolo del Manifesto di Trieste ” Raffaele Dovenna” -di farci pervenire  materiali, foto, documenti , volantini ed  altro materiale , video ed audio, al nostro attuale recapito:
c/o GIACOMO CANDOTTO  via Madonna del Mare 19  e
c/o MARINO CALCINARI  viale Sanzio 15   Trieste
e dunque di  di scriverci e mettervi in contatto consultando il sito : www.circolomanifestotrieste.wordpress.com;
e utilizzando la mail: circolomanifesto.ts@gmail.com;
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