di circolomanifestotrieste

COMUNICATO STAMPA

Dopo 20 anni dalla legge n.33/1994, ad aprile erano state approvate in Giunta le linee guida della nuova norma sulla sanità indicando il 10 luglio quale data di approvazione del testo e sua trasmissione al Consiglio.
Dopo tante dichiarazioni stampa, annunci e ipotesi varie, attese ce la faranno veramente Presidente e Assessora a mantenere questo impegno domani, giovedì 10 ?
Ma, soprattutto, si può calare dall’alto un testo, ancora sconosciuto, e chiedere che il Consiglio lo discuta e voti, subito, senza un reale dibattito tra le cittadine e cittadini della Regione?
Finora non c’è stata nessuna vera consultazione. L’attivazione di ristretti gruppi di studio regionali, con poche decine di partecipanti, non può in alcun modo esser presentata come partecipazione. Pensare di portare la discussione tra settembre e ottobre direttamente in Consiglio significa che su questa importante materia che riguarda tutti coloro che vivono in questa Regione e che incide per oltre il 50% del bilancio NON si vuole cercare alcun coinvolgimento della cittadinanza.
Per avviare un percorso partecipato e condiviso che porti a soluzioni veramente innovative, avanziamo la richiesta che, dopo la presentazione del disegno di legge e prima della discussione in Consiglio, ci sia su tutto il territorio regionale un periodo di consultazione e coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, con assemblee in ogni distretto e la predisposizione di strumenti informatici per raccogliere idee, commenti e proposte.
Crediamo che la discussione sull’argomento debba inoltre tener conto di alcune importanti considerazioni:
1. La salute di tutte/i non dipende solo scelte organizzative sanitarie ma anche da altri fattori (lavoro, alimentazione, status sociale, ambiente) che devono essere presi in considerazione;
2. Parlare di sanità senza distinzione di genere è fatto intollerabile; il punto di vista delle donne su questioni quali domiciliarità, residenzialità, su organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri è centrale.
3. L’accesso alla sanità pubblica è garantito universalmente? Non basta affermarlo quando ticket e tassa fissa di 10 euro per ricetta, che da programma elettorale andava subito eliminato, lo limitano;
4. Si vogliono mantenere due università e doppioni di alta specializzazione, mentre per una “normale” visita specialistica si attende anche più di un anno, ricorrendo al privato o alla visita a pagamento ?;
5. Si parla molto di mura, reparti, strutture e strumentazioni mentre per noi “l’investimento” più importante in sanità è quello del personale, la cui carenza mette a rischio reparti e servizi territoriali; ricordando che questa Giunta ha tagliato nei primi 3 mesi del 2014 già 115 posti;
Su questi punti come sulla proposta di aprire una fase di consultazione di cittadine/i sono necessarie risposte concrete: questo è il cambiamento che ci aspettiamo!
Come Coordinamento regionale di L’AltraEuropa con Tsipras ci impegniamo ad aprire una consultazione su tutto il territorio regionale coinvolgendo cittadine/i, associazioni e comitati, forze politiche e consiglieri regionali, costruendo iniziative sugli obiettivi annunciati

Coordinamento FVG-Lista L’Altra Europa con Tsipras

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