25 aprile: a Pordenone è vietato cantare “Bella ciao”!

di circolomanifestotrieste

resistenza-genova

COMUNICATO STAMPA

Lettera aperta alle Autorità
Tenendo presente i principi della Costituzione, figlia della lotta di Liberazione e della Resistenza, vi poniamo cinque domande per voi imbarazzanti, che parlano di democrazia e libertà:

1. Perché suonare e cantare “Bella Ciao”, tema musicale di tutti partigiani e canto internazionale contro ogni dittatura, alla cerimonia del 25 aprile e in una provincia medaglia d’oro alla Resistenza sarebbe turbativa della sicurezza e dell’ordine pubblico?
2. Come può, secondo la nota dell’Anpi, un ormai prossimo ex Presidente della Provincia condizionare a tal punto la decisione dell’apposito Comitato rinnegando di fatto il sacrificio di tante donne e uomini morti per affermare i valori di libertà, giustizia e diritti e migliaia della lotta di Liberazione nonché le dure lotte di operai e operaie scesi/e in sciopero contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista, sfidando le leggi marziali?
3. E dov’era o come si è espresso il Sindaco di Pordenone che di tale Comitato fa parte?
4. Signor Prefetto e signor Questore come mai avete stato posto questo divieto, profanando i principi della Costituzione su cui avete giurato, solo a Pordenone mentre invece verrà suonata a Cordenons e in altri paesi? Signor Prefetto, signor Questore, a quale pericoloso gioco giochiamo o meglio giocate?
5. Se il 25 aprile, nel manifestazione in piazzale Ellero, volessimo, come intendiamo fare assieme a tante/i antifascisti, cantare “Bella Ciao” intendete denunciarci per aver osato ricordare l’origine della Repubblica Italiana e i principi di libertà e democrazia Resistenza o magari darete ordini alle forze dell’ordine di usare il nero manganello?
Elena Beltrame e Michele Negro

 

ULTIM’ORA: sembra che le “autorità” stiano ritornando sulla decisione!

 

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