Intervento di G. Candotto

di circolomanifestotrieste

 

 

Rimettere in campo la Sinistra!

 

 

 

Desidero innanzitutto chiarire che non voglio unirmi al coro di chi invoca una non meglio definita “unità della sinistra”. Nei miei, oramai, lunghi anni di militanza ho imparato, a mie, e non solo mie, spese, che ciò significa solo “ le mie idee ed il mio partito/gruppo sono le migliori e chi non la pensa come me è un traditore del popolo”.

 

 

Gruppi dirigenti autonominati ed autoreferenziali hanno portato i vari partiti della sinistra al disastro attuale, attraverso una politica di “falso radicalismo”(concordo con Luigi Vinci nel definirlo piccolo-borghese) e di settarismo reciproco che ha finito con il rendere marginale ogni forma di partito organizzato a sinistra del PD; ciò non vale solamente per il PRC, ma anche per i Comunisti Italiani ed i vari partiti “comunisti”, mi si permettano le virgolette, che si sono sfidati alle elezioni a colpi di zero virgola!

 

 

Non solo: la totale miopia politica ha impedito qualsiasi approccio costruttivo alla costruzione della Federazione della Sinistra, smantellandone in poco tempo il pur interessante progetto e l’ancor più interessante dibattito che gli si era sviluppato attorno; attraverso l’impegno solo formale nei referendum sugli artt. 8 e 18 ed ancor prima sull’acqua, si è trasformato un eccezionale momento di mobilitazione, con il coinvolgimento di migliaia e migliaia di compagni in una campagna a carattere difensivo.

 

 

Ma il culmine si è toccato con l’esperienza elettorale di Rivoluzione Civile: si sono estromessi i movimenti e gli spezzoni di società civile, in favore degli apparati dei partiti, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, dal 5 e più per cento dei primi sondaggi, si è via via scesi nelle intenzioni di voto, sino a rimanere fuori dal Parlamento, che, piaccia o meno, è il luogo ove viene (o dovrebbe venire) amministrato lo Stato!

 

 

Ed allora, che fare? Come diceva quel tale col pizzetto…..

 

 

Io penso che sia necessario da subito ragionare al contrario, cioè dare spazio, voce e gambe ai tanti movimenti e spezzoni della sinistra che pur esistono, partendo dal livello locale per arrivare al livello nazionale e soprattutto internazionale, senza i quali oggi lotte, mobilitazioni e gli stessi movimenti perdono ogni prospettiva. Penso, cioè, che debbano essere i temi ed i loro contenuti a mettere insieme le persone, non le pur legittime appartenenze; in questa direzione, io credo, va il tentativo che stiamo oggi, ma non solo da oggi, facendo con questa assemblea.

 

 

Un primo spunto, e che spunto! di dibattito comune deve necessariamente essere il manifesto di ALTERFORUM che si è svolto in questi giorni ad Atene.

 

 

Dobbiamo essere in grado di leggere, con occhio si critico, ma non settario il dibattito, i temi,le istanze che vengono dalle varie esperienze della sinistra, come: ALBA, Ross@, Cambiare si può, Azione Civile, che in questi giorni si presenta a Trieste con Ingroia, i vari movimenti e perchè no? il dibattito dei partiti, PRC, Comunisti Italiani, Sinistra Critica, ma anche SEL e settori del PD, fino ai sindacati di base e non, in primis la CGIL e la FIOM, ben sapendo che nella fase attuale, la critica alla deriva neoliberista che ha preso anche partiti della sinistra, o presunti tali, necessita di ampi schieramenti, per non correre il rischio di diventare pura testimonianza.

 

 

Ciò detto, per finire una proposta: partiamo da oggi per ritrovarci periodicamente, o quando lo si ritenga più opportuno o le circostanze lo richiedano, per discutere, proporre iniziative sui vari temi rispetto ai quali ognuno di noi è più sensibile o addentro ai vari movimenti, propongo, cioè di creare una rete di sinistra, o meglio, per usare un termine in voga oggi di mettere la sinistra il rete! Abbiamo il diritto/dovere di provarci.

 

 

G.C.

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