Sinistra, se ci sei batti un colpo – 15 giugno 2013

di circolomanifestotrieste

SINISTRA, SE CI SEI BATTI UN

COLPO

(Seminario pubblico)

Lavoro / Diritti / Democrazia

La rappresentanza politica del lavoro è il primo passo per ricostruire
una sinistra politica nel nostro paese che abbia una vocazione di
massa e l’ambizione di poter governare un cambiamento progressista
della società, per rilanciare anche con forza l’idea che si possa
progettare e costruire una società migliore.

MILANO – SABATO 15 GIUGNO 2013 – ORE 9.30-13.30
SALA PROVINCIA – CORSO MONFORTE 35

Introducono e coordinano: Bruno Casati e Giorgio Riolo.

Partecipano: Tino Magni, Vincenzo Vita, Pietro Folena, Riccardo Terzi,
Nicola Nicolosi, Gian Paolo Patta, Mirco Rota, Maria Sciancati,
Giorgio Galli, Basilio Rizzo, Ferruccio Capelli, Massimo Gatti,
Tatiana Cazzaniga, Maria Grazia Meriggi, Francesco Francescaglia,
Gianni Pagliarini, Alberto Scanzi, Luigi Vinci.

Organizzano: Centro Culturale Concetto Marchesi, Rivista “Progetto
Lavoro. Per una sinistra del XXI secolo”, Associazione Culturale PuntoRosso.

***
Il quadro politico italiano esce sconvolto dal voto politico del
Febbraio 2013. Il centro sinistra di Bersani e Vendola vince sì le
elezioni, raccogliendo 10 milioni di voti su 50 milioni e passa di
elettori, ma va in volontario ostaggio delle destre che, pur perdendo
6 milioni di voti, arrivano a soli 100mila voti di distacco dal centro
sinistra (in cui il PD perde “solo” 3 milioni e mezzo di voti), e oggi
impugnano la Golden-Share di un governo di continuità con il
precedente, imposto al Paese dal Capo dello Stato. La sinistra
cosiddetta radicale viene esclusa dal Parlamento Italiano così come,
nel 2008, venne escluso l’Arcobaleno. SEL, dopo aver accompagnato il
PD sino all’ultimo ostacolo, cerca di trarre vantaggio dal suicidio
dell’alleato.  Sintesi: siamo dentro la crisi della rappresentanza
politica. Certo, le cause principali risiedono in una crisi mondiale
di sistema che, in Italia, viene occultata deviando l’indignazione
popolare verso la politica e i Partiti che, peraltro in verità, si
sono macchiati di gravi colpe. Non appaiono però né analisi veritiere
della crisi, né idee che vadano al cuore della stessa, indicando una
via di uscita, che non sia fatta pagare dai lavoratori.
Non essendo chiaro tutto questo, e quindi la Sinistra come fattore di
cambiamento, è lasciato campo libero alle scorrerie di un populismo
che può tracimare in soluzioni pericolose per la democrazia stessa.
Come se ne esce? Aspettando l’esito di possibili lacerazioni dentro il
PD? Investendo su SEL che comunque resta un partito “leggero” le cui
fortune sono legate quasi esclusivamente all’immagine del leader?
Oppure chiudendosi in sé, nel proprio frammento di sinistra?
Certamente no: va pensato e ricostruito altro che sappia soprattutto
ascoltare e che provi a rispondere al disagio profondo che sale dal
mondo del lavoro, che si è scomposto, e oggi non ha nessuna
rappresentanza e rilevanza politica.  Se il lavoro viene abbandonato è
la Carta Costituzionale che viene strappata, sono le persone che
vengono separate dai diritti, e così viene meno la fiducia nelle
istituzioni.
Come uscire da questa morsa? Da tempo i settori più avanzati del
sindacalismo italiano, che ha una grande storia, chiedono alla
politica che appaia finalmente una forza, non subalterna al sistema
economico, non testimoniale, non di sola denuncia (anche se è da qui
che si riparte): una grande forza che si proponga di governare, certo
con altri, ma difendendo gli interessi dei lavoratori, dei pensionati,
dei precari, dei disoccupati, non contrapponendo le generazioni. C’è
questo bisogno. Ma questa forza non c’è e va costruita.
L’Associazione Culturale Punto Rosso e il Centro Culturale Concetto
Marchesi si propongono di aprire almeno questo ragionamento con quanti
ravvisano il grande bisogno di dare rappresentanza politica al lavoro.

Info: 02/87234046 – info@puntorosso.itwww.puntorosso.it
02.29405405
centroconcettomarchesi@gmail.com
www.centroconcettomarchesi.it

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