CONTRO I TAGLI ALLA CULTURA/AP​PELLO DELLE ASSOCIAZIO​NI CULTURALI

di circolomanifestotrieste

FERMIAMO I TAGLI ALLA CULTURA

I sottoscritti Istituti invitano enti e persone a sottoscrivere
L’APPELLO delle associazioni culturali  del FRIULI VENEZIA GIULIA contro i tagli alla cultura proposti  daLLA GIUNTA TONDO per il 2013
scrivendo a info@liviosaranz.it

Istituto “Livio Saranz”, di Studi, Ricerca e Documentazione sul Movimento sindacale nel Friuli Venezia Giulia.
Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia.
Istituto di Storia Sociale e Religiosa
Istituto “Pio Paschini” di Udine per la Storia della Chiesa in Friuli
Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei
Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia
Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale”Leopoldo Gasparini”.
Deputazione di Storia patria per la Venezia Giulia

FERMIAMO I TAGLI ALLA CULTURA
APPELLO delle associazioni culturali  del FRIULI VENEZIA GIULIA contro i tagli alla cultura proposti  daLLA GIUNTA TONDO per il 2013.Dopo il taglio di tre anni fa, la Giunta regionale ha approvato l’azzeramento dei finanziamenti agli enti culturali e il dimezzamento dei contributi per quelli teatrali. Questi i nuovi colpi di accetta che, se confermati nella finanziaria 2013 del FVG, potrebbero aggravare in modo irreversibile la situazione ormai precaria in cui versano gli organismi culturali “riconosciuti di interesse regionale”.
Tra questi vi sono enti che operano nel settore dei beni e dei servizi culturali, per la cui sopravvivenza il contributo regionale, pur se ridotto, è determinante. Sono enti fortemente radicati nel tessuto sociale, con anni e anni di attività alle spalle e una costante presenza nella vita culturale della regione. Sono dotati di strutture e personale qualificato e titolari di patrimoni culturali di rilevante valore (archivi, biblioteche, fototeche, videoteche) messi quotidianamente a disposizione della cittadinanza. La loro attività contribuisce in modo significativo alla conoscenza della storia e della cultura regionali, allo sviluppo del dibattito e del pluralismo culturale in FVG e non può esser sostituita da nessuna altra struttura oggi esistente. Il taglio, se sarà votato dal Consiglio Regionale, senza entrare nel merito dell’attività svolta e dei servizi offerti alla cittadinanza, alle scuole e alle università, colpirà pesantemente questi enti e quindi l’intera comunità. La gravità della crisi è sotto gli occhi di tutti, ma la consapevolezza che la cultura rappresenta una importante risorsa economica e sociale deve condurre a mantenere finanziamenti adeguati, e non a tagliare risorse integrate nel tessuto sociale, distruggendo realtà che da molti anni contribuiscono alla crescita comune, operando sul territorio con professionalità, impegno, passione e mettendo a disposizione di tutti competenze, patrimoni, servizi.
La crisi ha colpito anche il resto d’Europa, ma in nessun paese si è scelto consapevolmente – come si vorrebbe fare in Friuli Venezia Giulia – di attaccare il mondo della conoscenza, azzerandolo o riducendolo a una semplice momento di testimonianza. L’esempio di Francia, Germania e Spagna, dove si è scelto non soltanto, di non tagliare, ma di investire in istruzione, cultura e ricerca, è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vederlo.
Voler mettere la parola fine ad un sistema culturale, che nel bilancio regionale rappresentava lo 0,7 ed ora ridotto allo 0,2, significa non saper valutare la sua importanza sul piano sociale, economico e educativo.
Il taglio significherebbe annientare un bene pubblico sul quale la Regione ha per molti anni investito e privare i suoi abitanti di memorie e identità, di servizi e conoscenze. Ma la chiusura di questi enti vorrebbe dire anche costringere gli stessi a scelte di drastico ridimensionamento di patrimoni e di personale altamente qualificato che per anni ha messo il suo lavoro a servizio della comunità.
Per questo i sottoscritti, nella consapevolezza che a ognuno spetti dare il proprio contributo per uscire dalla crisi, chiedono alla Giunta regionale, ai Consiglieri regionali, alle forze politiche di non applicare i tagli draconiani annunciati, di rivedere la gerarchie della spesa regionale, di ridiscutere le scelte avverse alla cultura in FVG.

Contatti
info@liviosaranz.it
Istituto Livio Saranz Via Pauliana 8 TRIESTE 34134, www.istitutosaranz.it

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